Micro-acari e marijuana

Piante con micro-acari

Le coltivazioni di marijuana hanno bisogno che i parametri di temperatura ed umidità siano sempre controllati e dettagliati, al contrario, il livello di parassiti e funghi aumenterà drasticamente. È di vitale importanza conoscere i differenti parassiti che potrebbero attaccare le nostre piante, perché è possibile che scegliamo un trattamento che non è completamente efficace per questo tipo di parassita. Pertanto, è sempre importante avere una lente di ingrandimento per individuare il tipo di insetto che ci sta attaccando e quindi come risolvere l'aggressione.

Come sempre, il team Philosopher Seeds vuole aiutare con le sue varietà di marijuana per prevenire qualsiasi parassita o almeno per aiutare a riconoscerli il prima possibile.

Alla fine di questo post, vi mostriamo una galleria fotografica per poter vedere quali sono i sintomi delle piante di marijuana con micro-acari. In questo caso, sono foto di una coltivazione di Amnesika 2.0 che ha sofferto un attacco di micro-acari. Con questi acari, non esistono varietà più sensibili di altre, tutte, che siano o no del nostro banco, possono essere attaccate anche se da un parassita poco comune.

Se parliamo di acari, normalmente ci vengono in mente i tipici acari che si trovano in casa nostra, e naturalmente, il ben noto e familiare ragnetto rosso (Tetranychus Urticae) che attacca un gran numero di piante, inclusa la nostra amata pianta della marijuana, ma parleremo dei famosi ragnetti rossi in un altro post.

In questo post andiamo a definire i differenti micro-acari che generalmente attaccano la cannabis e che possono diventare uno dei problemi più gravi nelle coltivazioni di marijuana.

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Micro-acari nella marijuana

I micro-acari e la loro identificazione

Dobbiamo capire che per spiegare la tassonomia e la biologia completa della sotto classe degli aracnidi avremmo bisogno di un altro articolo specifico dedicato a loro, pertanto, ci concentriamo sugli acari che si considerano parassiti agricoli. Sono principalmente tre i tipi: eriophydae (eriofidi), tetranychus e tarsonemidi.

Eriofidi: Si riproducono sessualmente, con dimensioni di 0,1/0,2 mm, di colore biancastro ed hanno soltanto un paio di zampe. Per poter vivere hanno bisogno di tessuto vivo e non si alimentano mai di tessuti morti. Nel loro meccanismo di attacco usano cinque piccoli spilli con i quali iniettano la loro saliva, che solitamente è portatrice di alcuni virus mortali.

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Eriophyidae

Tetranychus: Questa è la specie più comunemente conosciuta ed è la stessa in cui troviamo il Tetranychus Urticae o ragnetto rosso. Hanno 4 paia di zampe con dimensioni medie di 0,5 mm, di solito sono succhiatori e, in seguito ai loro attacchi, si vedono punti color giallo sulle foglie. La loro riproduzione è sessuale e, come gli altri due acari, hanno tre stadi ben distinti: larva, ninfa e adulto.

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Tetranychus Urticae

Tarsonemidi: Questi insetti sono piccoli, tra 0,1 e 0,3 mm, di colore biancastro o color verde giallastro. C'è una grande differenza tra i sessi: le femmine hanno quattro paia di zampe, mentre i maschi hanno una piccola variazione, ne hanno solo tre, sono più piccoli e al posto del quarto paio di zampe hanno due pinze molto rigide. Grazie a questo paio di pinze possono trasportare le ninfe (stadio immobile tra larva e adulto), ma vengono utilizzate anche per afferrare saldamente la femmina durante l'accoppiamento.

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Tarsonemidi femmina

Ci concentreremo con particolare attenzione su queste due famiglie tanto speciali, gli eriofidi e i tarsonemidi che, rispetto ai loro colleghi tetranychus, non sono poi così conosciuti da tutti, sopratutto dovuto alle loro piccolissime dimensioni. Ad occhio nudo non sono visibili e c'è bisogno di una lente di ingrandimento di 50x/100x o con un buon microscopio, per poterli individuare più facilmente.

Per un gran numero di coltivatori sono fonte di confusione, perché sono vari gli acari che possono attaccare le nostre coltivazioni. Sono i seguenti:

  • Polyphagotarsonemus latus, o acaro delle fragole. Conocida anche come ragno ciclamino.
  • Polyphagotarsonemus pallidus, o ragnetto bianco. Potrebbe essere confuso con il primo.
  • Calepitrimerus vitis, o acaro della vite. La malattia che provoca è conosciuta come “ruggine della vite”.

Ragnetto bianco nelle coltivazioni di marijuana

È il primo acaro dei tarsonemidi che si identifica come “micro-acaro” nelle colture di marijuana. È importante trovarlo in tempo dato che può causare danni irrimediabili nelle zone di coltivazione. Sono portatori di diversi virus che entrano in contatto attraverso la suzione e dal punto dove inseriscono le loro dosi di veleno. Le piante si vedono compromesse nella crescita, sviluppando malformazioni e possono arrivare a causare necrosi, nel peggiore dei casi.

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Ragno del ciclamino

Acaro della fragola nelle coltivazioni di marijuana

Questo piccolo acaro può anche essere l'ospite che si annida nella nostra coltivazione di marijuana e che causa la morte delle nostre amate. Essendo anch'esso un altro acaro tarsonemide e molto simile all'acaro precedente, può essere molto distruttivo e deve essere trattato efficacemente per un raccolto di marijuana di qualità privo di virus e malattie. Nelle colture di fragole è considerato un grande problema e normalmente viene messo in relazione con altri tipi di insetti, in questo caso volanti: Frankliniella occidentalis, conosciuto volgarmente come tripide, e qualsiasi altro insetto alato che può trasportare questi piccoli acari su una delle sue zampe.

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Tripide (Frankliniella occidentalis)

Acaro della vite nelle coltivazioni di marijuana

Questo piccolo distruttore è capace di riprodursi in svariati ambienti e con diverse condizioni climatiche. È considerata una delle malattie più comuni in una coltivazione di vite e, poco a poco, si è avvicinata alle nostre colture. Possono portare virus di tutti i tipi e tenerli sotto controllo risulta molto difficile quando infestano il nostro giardino. Inibisce la crescita dei nuovi germogli e nelle coltivazioni di cannabis impedisce la formazione delle cime fiorite con la loro caratteristica resina aromatica. Possono arrivare a deformare completamente le foglie e se la pianta non viene trattata in tempo alla fine svilupperà una necrosi generale.

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Cima di marijuana con micro-acaro

Controllo e prevenzione di micro-acari nella marijuana

Per tenere sotto controllo l'attacco mortale di questi insetti si devono tenere in considerazione una serie di parametri, che differenzieremo in base al tipo di acaro che ci ha invaso il coltivo. In molti casi esistono rimedi, ma se i sintomi sono in uno stadio molto avanzato è probabile che non esista più altra scelta che eliminare le piante, pulire a fondo lo spazio di coltura ed iniziare di nuovo.

Per gli acari eriofidi come l'acaro della vite (Calepitrimerus vitis) si può trattare:

Controllo biologico: Nella lotta biologica si usano acari della famiglia delle Phytoseiidae: Typhlodromus pyri, Typhlodromus aberrans o Kampinodromus phialatus, attaccano questa piaga e aiutano a controllare la “ruggine della vite”. È importante scegliere pesticidi che non siano nocivi per questi predatori, se si combina con qualche tipo di trattamento.

Controllo chimico: Per i trattamenti chimici sono considerati validi i seguenti principi attivi:

  • Bifenthrin
  • Acrinatrin
  • Azadiractina
  • Pyridaben
  • Zolfo
  • Azocicloestan
  • Fenbutestan
  • Hexythiazox (tiazolidina)
  • Fenpirossimato (fenoxipiridazol)
  • Flufenoxuron(urea)
  • Pyridaben
  • Propargite
  • Spirodiclofen
  • Abamectina

Per gli acari tarsonemidi come il ragnetto bianco (Polyphagotarsonemus latus) si può trattare:

Controllo biologico: Si possono usare acari Amblyseius swirskii e Amblyseius californicus molto efficaci nel controllo di questo parassita e quello di altri acari, sopratutto, in condizioni di temperature alte ed umidità bassa.

Controllo chimico: Per i trattamenti chimici si possono usare questi principi attivi:

  • Zolfo
  • Dicofol
  • Endosulfan
  • Fenbutestan
  • Hexythiazox

È molto importante tenere le zone in cui coltiviamo completamente pulite senza resti di materiale vegetale che potrebbero essere un punto di partenza di infestazioni di un qualsiasi parassita, specialmente da parte di questi piccoli acari. Si deve essere molto cauti con il trasporto di qualsiasi tipo di foglia o pianta infetta. L'igiene e la prevenzione sono sempre i migliori alleati per non dover fare trattamenti più aggressivi, dove sarà necessario ricorrere ai pesticidi.

Speriamo che questo articolo abbia fatto un po' di chiarezza rispetto alcuni dei parassiti più comuni che potrebbero colpire il nostro coltivo di marijuana.

Vi auguriamo una coltivazione pulita e sana!

Commento a “Micro-acari e marijuana” (2)

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tvrt 11-08-2021
Sto avendo buoni risultati contro i micro acari usando alternativamente infusi di aglio, olio di neem e piretro

Philosopher seeds Staff

Ruben Philosopher Seeds 06-09-2021

Ciao, 

Coltivi in indoor? A seconda delle condizioni ambientali potrai controllarli, se i micro-acari sono diffusi invece, è praticamente impossibile controllarli con rimedi naturali. Sono molto più piccoli del ragno rosso e nella maggior parte dei casi l'unico modo per individuarli è dalla forma delle loro uova, che senza l’aiuto di strumenti adeguati sono difficili da vedere. Il micro-acaro colpisce i nuovi germogli delle piante e non permette loro di svilupparsi, anche quando il parassita è stato eliminato, la pianta continua a mostrare problemi per settimane. In fioritura il micro-acaro continua ad agire sui germogli nuovi e rade tutti gli stimmi dei fiori, non permettendo loro di svilupparsi. 

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angelovr 24-08-2019
molto utile questo articolo, grazie.

Philosopher seeds Staff

Berto 27-08-2019
Siamo lieti che il nostro articolo sia utile, grazie mille per il tuo commento. Saluti!

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