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Parleremo qui del CO2 che a volte viene utilizzato nella coltivazione della marijuana per vedere la reazione delle piante utilizzando questo gas. Si tratta di un post relativamente semplice affinché tutti possano capire per cosa si usa il CO2 nelle coltivazioni di marijuana indoor. Più avanti vi proporremo un post più dettagliato e più tecnico. Per cominciare, dovremo parlare un po' di chimica per familiarizzare con questo gas.
Cos'è il CO2?
Il CO2 è composto da 1 atomo di carbonio e 2 di ossigeno. È una molecola chimica lineare e la sua formula sviluppata da Lewis è: O=C=O 
Il CO2 è conosciuto anche come diossido di carbonio. In condizioni normali di temperatura e pressione, il CO2 è un gas incolore, inodore, infiammabile e inerte comunemente chiamato gas carbonico. È in parte il prodotto della fermentazione aerobica o della combustione di composti organici e della respirazione degli esseri vegetali viventi (piante di marijuana, alberi…) che in realtà utilizzano e necessitano più CO2 di quanto ne producano essi stessi durante il loro periodo di notte. Pertanto, le piante di marijuana producono anche CO2. Il diossido di carbonio presente nell'aria si misura in ppm o parti per milione ed è solitamente sempre presente nelle nostre città con una proporzione di più o meno 300 ppm (0,03%). Il CO2 non è un gas tossico per l'essere umano in piccole dosi ma può arrivare ad essere mortale a partire da 100.000 ppm, ossia il 10% di CO2 nell'aria respirata. Non preoccupatevi, la quantità di CO2 necessaria per migliorare una coltivazione di marijuana sarà di circa 1500ppm (0,15%) ma bisogna sempre stare attenti, e per questo raccomandiamo di usare sistemi di CO2 affidabili. Il CO2 viene spesso confuso con il monossido di carbonio (CO) che questo sì, è un gas eccessivamente tossico.
Effetto del CO2 sulla cannabis:
Come tutte le piante, la cannabis assorbe la CO2 atmosferica attraverso i suoi stomi e con l'aiuto della clorofilla, utilizza l'energia generata da una fonte luminosa per combinare gas carbonico e acqua per produrre gli zuccheri necessari allo sviluppo della pianta. Conosciamo questo processo come fotosintesi. L'assorbimento di CO2 permetterà alle piante di marijuana di avere un migliore rendimento e accelererà il loro metabolismo, pertanto, guadagneremo tra 5 e 10 giorni sul tempo di raccolta senza questo gas. Alcune varietà di marijuana come Orange Candy, Black Bomb, Heaven's Fruit o Guayita reagiscono meglio e il loro rendimento si vedrà incrementato considerevolmente, anche se tutte quelle del catalogo Philosopher Seeds apprezzeranno un apporto di CO2. Per la coltivazione di marijuana, raccomandiamo di raggiungere i 1500 ppm per ottenere un aumento di produzione ma ogni coltivatore può regolare secondo i suoi parametri. 
Quando utilizzare CO2 per coltivare marijuana indoor?
Philosopher Seeds raccomanda di inyettare CO2 unicamente se tutti gli altri parametri di coltivazione sono controllati alla perfezione, che si tratti del clima, della sufficiente potenza luminosa, dell'irrigazione e degli apporti di nutrienti... Se così non fosse, sarebbe una perdita di energia e denaro. Possiamo dire che l'introduzione di CO2 in una coltivazione di marijuana è riservata ai coltivatori con un'esperienza già molto elevata. Si somministra CO2 nelle coltivazioni quando le piante di cannabis iniziano il ciclo di fioritura. Iniettare CO2 in una sala di coltivazione durante la fase di crescita della cannabis non è raccomandato poiché le piante si svilupperebbero troppo rapidamente e non si potrebbe controllare correttamente la loro altezza, il che complicherebbe le cose... Durante il periodo di pulizia delle piante, i 10 o 15 giorni prima del raccolto, non si raccomanda di apportare CO2, quindi si disconnette il gas a partire da questo momento. La CO2 si inietta unicamente quando le lampade sono accese, mai di notte. Per questo la maggior parte delle sonde dei controller di CO2 hanno una fotocellula che rileva se è giorno o notte. In definitiva, le piante hanno bisogno di assorbire più CO2 di quello che c'è nell'aria durante il giorno ma lo producono nel periodo notturno (in dosi più piccole). Le piante di marijuana necessitano più calore del solito per poter assimilare la CO2 quindi si raccomanda di alzare le temperature tra 28°C e 32°C nella fase diurna, il che rende il suo uso ideale per le coltivazioni estive. Per non avere sprechi, lo spazio deve essere il più ermetico possibile. 
Come apportare CO2 in una coltivazione indoor di cannabis?
Esistono diversi modi per apportare CO2 e, in ogni caso, Philosopher Seeds vi consiglia l'uso di bombole o di un generatore di CO2. 