Gli errori più comuni durante il taglio della marijuana

Tra tutti i momenti piacevoli che la coltivazione della marijuana ci offre, tagliare la pianta per la raccolta è senza dubbio uno dei più speciali ed emozionanti. In molti casi questa emozione è seguita da un gran sollievo, dovuto alla tranquillità di ritirare le piante, soprattutto quelle coltivate outdoor, che possono essere esposte a sguardi indiscreti.

Situazioni come questa, o altre, come la semplice impazienza di portare a termine la coltivazione, possono causare un taglio o una raccolta prematuri rispetto al momento ottimale di maturità della pianta. La fretta è una cattiva consigliera, può farci distogliere l’attenzione facendoci commettere qualche errore, e quello di cui più abbiamo bisogno quando dobbiamo decidere se raccogliere una pianta di marijuana, sono la pazienza e l’osservazione.

Gli errori più comuni che si commettono nel tagliare le piante riguardano la loro maturazione, ma se ne possono fare anche altri, non così evidenti, però sì definitivi quando si tratta di ottenere un buon raccolto, e posteriormente una buona essiccazione e concia della marijuana per un prodotto finale di massima qualità.

Raccolta e manicure della marijuana della varietà Fruity Jack
Raccolta e manicure della marijuana della varietà Fruity Jack

Conosci il tempo di coltivazione della varietà di marijuana che coltivi?

Un errore comune è non avere abbastanza informazioni rispetto alla pianta che decidiamo di coltivare. È fondamentale sapere che varietà di marijuana coltiviamo; avere le giuste informazioni sulla varietà ci aiuterà a conoscere dettagli importanti come il ciclo di crescita, fioritura e maturazione delle piante. Le varietà commerciali prodotte dalle seed bank, nelle informazioni generali della varietà, includono sempre il tempo di coltivazione o la data della raccolta.

Nei dettagli sulla durata della coltivazione delle varietà autofiorenti il tempo totale è indicato in giorni, dalla germinazione del seme al raccolto. Questo tempo totale di coltivazione è sempre approssimato ed è lo stesso sia per le coltivazioni outdoor che per quelle indoor. Ricordiamo che dipendendo dal momento dell’anno in cui ci troviamo, per ragioni ambientali, le coltivazioni outdoor possono allungarsi un po’ di più rispetto a quanto indicato nella descrizione della varietà.

Nelle indicazioni di coltivazione delle varietà femminizzate fotodipendenti invece, sì esiste una differenza tra coltivazioni indoor e coltivazioni outdoor. Per le coltivazioni indoor si indicano i giorni orientativi di durata della fioritura della pianta, cioè, il tempo totale approssimativo dal cambiamento di fotoperiodo di crescita (18/6) al fotoperiodo di fioritura (12/12), fino alla raccolta della pianta di marijuana.

Nelle coltivazioni outdoor, le specifiche sul tempo di coltivazione delle varietà femminizzate fotodipendenti si riferiscono alle date approssimative per la raccolta ed il taglio della pianta. La ragione di questa differenza di criterio per definire il momento della raccolta rispetto alle coltivazioni indoor è chiara, in outdoor le piante fotodipendenti sono soggette ai diversi cicli di luce solare delle stagioni dell’anno. Dipendendo dalla varietà di cannabis, nell’emisfero nord della terra, le date del raccolto si collocano tra fine agosto e fine ottobre, mentre nell’emisfero sud queste date vanno principalmente da fine febbraio a fine aprile.

Il colore marrone dei pistilli dei fiori di marijuana

Tra le caratteristiche della pianta più osservate dai coltivatori quando si tratta di decidere di raccogliere la marijuana ci sono sicuramente l’aspetto ed il colore dei pistilli. Si sente spesso dire che quando il 75-80% dei pistilli dei fiori di marijuana sono marroni la pianta è matura e pronta per la raccolta.

Questa valutazione può essere corretta se si combina con altre osservazioni o segnali offerti dalla pianta rispetto al suo stato di maturazione. Se ci affidiamo solamente a questa osservazione corriamo il rischio di commettere l’errore di tagliare la pianta prima del tempo, dato che l’ossidazione dei pistilli può essere determinata da fattori ambientali o relativi alla coltivazione.

Il colore marrone dei pistilli della pianta non garantisce che la pianta sia matura.
Il colore marrone dei pistilli della pianta non garantisce che la pianta sia matura.

Nelle coltivazioni indoor invece, brusche variazioni di umidità o la scarsa irrigazione possono fare in modo che i pistilli assumano un tono marrone, ed un’alta temperatura nella grow room può produrre lo stesso effetto. Nelle coltivazioni outdoor invece, la pioggia ed il vento possono ossidare prematuramente i pistilli senza che la pianta sia ancora matura e pronta per essere tagliata.

L’osservazione dei pistilli marroni delle cime di marijuana dev’essere sempre accompagnata da altri tipi di osservazione, specialmente dei tricomi.

Osservazione della testa dei tricomi e del colore della resina

I tricomi sono escrescenze di tipo epidermico tipiche di alcuni vegetali, i tricomi della cannabis si trovano principalmente nel fiori e sono di tipo ghiandolare. I tricomi ghiandolari presentano generalmente una testa unicellulare dove si concentra la maggior parte della resina della pianta di marijuana.

Questa resina assume una forma bombata simile a un fungo ed è secreta dai tricomi, che ci permettono quindi di osservare il colore della resina, la pista più chiara che la marijuana offre per sapere in che momento di maturazione si trovano le piante. Per osservare bene queste formazioni resinose sono necessari un microscopio o una lente d’ingrandimento da minimo 5 aumenti.

Tricomi con resina trasparente che ci indicano che questa Cheesy Auto non è ancora matura
Tricomi con resina trasparente che ci indicano che questa Cheesy Auto non è ancora matura

La pista principale per riconoscere il momento di maturazione della pianta la otteniamo osservando il colore della resina di questi tricomi. Inizialmente il colore della resina è trasparente, con il tempo diventa opaco, e più tardi bianco lattiginoso, per poi ossidarsi nella fase finale di maturazione della pianta assumendo un tono ambrato.

Il colore trasparente della resina indica che la pianta non è matura. Quando la resina passa ad essere da trasparente a opaca e raggiunge un colore bianco lattiginoso, è segnale che la pianta sta maturando. In questo momento della maturazione ci sono coltivatori che tagliano la pianta, questo perché in questa fase, produce un effetto più euforico, più “high”.

In pochi giorni, la resina dei tricomi inizia ad ossidarsi e ad assumere il tipico colore ambra, colore che qualsiasi coltivatore esperto relaziona velocemente con la maturazione della pianta. Questo è il momento scelto dalla maggior parte dei coltivatori per la raccolta e in questa fase finale della maturazione la resina della marijuana avrà un effetto più sensoriale e rilassante.

Tricomi in cui la resina inizia a ossidarsi assumendo il tipico colore ambrato che indica che la pianta è matura
Tricomi in cui la resina inizia a ossidarsi assumendo il tipico colore ambrato che indica che la pianta è matura

Prima di raccogliere la pianta, tanto se scegliamo di tagliarla nel momento in cui la resina dei tricomi è lattiginosa, quanto se la tagliamo quando la resina è ossidata e di color ambra, dobbiamo assicurarci che approssimativamente più di un 75% dei tricomi della pianta abbia l’aspetto desiderato.

Interrompere la fertilizzazione della pianta prima di tagliarla

Un passo chiave per ottenere un raccolto di qualità è interrompere la fertirrigazione della pianta circa 15 giorni prima della raccolta. Innaffiare senza nutrienti aiuterà a eliminare residui di fertilizzanti e sali minerali accumulati nel substrato durante la coltivazione.

Quest’azione, unita al lavaggio delle radici di fine fioritura, cioè, alla pulizia del substrato realizzato immergendo in acqua il vaso (permettendogli di drenare), finirà per trascinare e dissolvere i residui tanto di nutrienti come di possibili resti di trattamenti antiparassitari e antimicotici applicati alle piante durante la coltivazione. In questo modo eviteremo che i residui possano arrivare alle cime, dando il tempo sufficiente alle piante perché possano eliminare mediante il processo metabolico l’accumulazione di nutrienti, salvaguardando così il sapore e la qualità finale della resina.

Dopo il lavaggio delle radici di fine fioritura la pianta deve avere un aspetto simile a quello di questa Orange Candy che è pronta per essere raccolta.
Dopo il lavaggio delle radici di fine fioritura la pianta deve avere un aspetto simile a quello di questa Orange Candy che è pronta per essere raccolta.

L’effetto più visibile di questa azione è il colore giallastro che progressivamente vanno assumendo le foglie della pianta dall’alto al basso. Il miglior momento per tagliare, una volta interrotta l’applicazione di nutrienti e realizzato il lavaggio finale delle radici a fine fioritura, è quando le foglie della parte inferiore della pianta sono cadute e quelle che restano hanno assunto un tono giallastro.

Come tagliare la pianta di marijuana

Per procedere al taglio delle piante di marijuana dovremo distinguere fra tre tipi di taglio: il taglio della pianta intera, il taglio dei rami, o il taglio dei fiori (cime). Se la pianta è di dimensioni piccole o medie (0,5 m – 1,50 m), possiamo tagliare la pianta intera recidendola nella parte bassa dello stelo principale.

Per il taglio possiamo utilizzare un piccolo seghetto o delle forbici da potatura abbastanza grandi da poter tagliare con relativa facilità il tronco. Non sarà difficile trovare uno spazio dove appendere a testa in giù una pianta di queste dimensioni. Per assicurarci una buona essiccazione dovremo rimuovere le foglie grandi e medie.

Quando le piante di marijuana sono grandi è meglio tagliarne i rami per poterli disporre in maniera arieggiata per l’essiccazione
Quando le piante di marijuana sono grandi è meglio tagliarne i rami per poterli disporre in maniera arieggiata per l’essiccazione

Se le piante sono grandi o molto grandi (1,60 m o più) sarà più difficile trovare uno spazio che compia con le condizioni di areazione di cui ha bisogno l’essiccazione della marijuana, la miglior opzione di taglio per ottimizzare lo spazio per l’essiccazione sarà tagliare i rami uno ad uno. Il punto in cui recidiamo il ramo di marijuana dev’essere più vicino possibile al tronco principale e prima di appendere i rami elimineremo le foglie grandi e medie.

Gli strumenti più indicati per l’operazione di recisione dei rami saranno delle forbici per la potatura, che come nel caso precedente, abbiano la sufficiente forza da permetterci di realizzare un taglio facile e pulito. Successivamente avremo due opzioni per l’essiccazione: appendere i rami o utilizzare una rete per l’essiccazione abbastanza amplia e arieggiata da potervi collocare i rami un po’ separati tra di loro.

La terza opzione, tagliare le cime, è la più laboriosa, visto che si tratta di tagliare i fiori uno ad uno e di manicurarli eliminando la maggioranza delle foglie. Questo tipo di taglio ha il vantaggio che l’erba una volta essiccata sarà pronta per essere confezionata, conciata e conservata, risparmiando un passaggio rispetto alle due opzioni precedenti di taglio, nelle quali dopo aver essiccato la marijuana dovremo tagliare le cime e manicurarle per poterle conservare.

Una rete per l’essiccazione è un’ottima scelta per essiccare i rami e le cime di marijuana
Una rete per l’essiccazione è un’ottima scelta per essiccare i rami e le cime di marijuana

Per realizzare questa operazione procederemo prima al riconoscimento della pianta, se si tratta di una pianta piccola, possiamo direttamente tagliare i fiori della pianta intera, se si tratta di una pianta grande, è meglio tagliare prima il ramo e dal ramo tagliato recidere le cime. Ancora una volta il miglior strumento di taglio saranno delle buone forbici per la potatura. Con questo tipo di taglio l’essiccazione deve essere realizzata su una rete per essiccazione o in qualche tipo di essiccatore. Per una buona essiccazione le cime di marijuana devono essere stese bene sull’essiccatore, evitando di ammucchiare la marijuana.

È molto probabile che se prima di tagliare le piante di marijuana teniamo conto di tutti i fattori che abbiamo riportato qui, ci avvicineremo al punto ottimo di maturazione delle piante, riuscendo a perfezionare la coltivazione ed ottenere una produzione di cime di massima qualità.

Saluti e buenos humos!!

Commento a “Gli errori più comuni durante il taglio della marijuana” (7)

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Kalin 14-10-2021
Dopo una bella pioggia si può rimanere la pianta senza annaffiarla per qualche giorno e poi tagliarla Oppure e sempre bene annaffiare con acqua di rubinetto prima del taglio?

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Spigolhaze 04-09-2021
La mia e fotoperiodica e alla 3 settimana di fioritura e mostra alcuni Peretti che stanno facendo ambrati e la maggior parte sta ancora spuntando e sono bianchi .. gli ho messo della cenere di. Carbone ho fatto bene per massimizzare la resa ? E qianto può aumentare il volume dei fiori nel prossimo mese e mezzo ?

Philosopher seeds Staff

Ruben Philosopher Seeds 29-09-2021

Ciao SpigolHaze,

Gli stimmi, detti anche pistilli, si sono ossidati o bruciati. Può essere a causa dell'elevata umidità o perché li hai bruciati con la cenere (si consiglia di utilizzare un fertilizzante specifico ed alle dosi adeguate). Le piante si svilupperanno a seconda delle condizioni in cui si trovano... sono in indoor o in outdoor? Con che tipo di illuminazione? Con quante ore di sole diretto? Che dimensioni ha il vaso? Che tipo di substrato hai utilizzato? Misuri il pH dell'acqua di irrigazione? Che genetica stai coltivando? È necessario avere un minimo di informazioni per poter stimare la produzione. 

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Salvatore 15-07-2021
CIAO...IO HO TAGLIATO ALCUNI RAMETTI INFERIORI DELLE MIE DUE AUTOFIORENTI, AL DECIMO GIORNO CIRCA DI FIORITURA, HO FATTO UN GRAVE ERRORE? HO LETTO CHE POSSONO DIVENTARE ERMAFRODITI COSÌ FACENDO, ANCHE SE LE VEDO CHE STANNO BENE, MI HANNO CONSIGLIATO DI NON TAGLIARE PIÙ NULLA...VOI COSA MI DITE AL RIGUARDO?

Philosopher seeds Staff

Ruben Philosopher Seeds 20-07-2021

Ciao Salvatore,

 

Potete stare tranquilli, potando le piante non diventeranno ermafrodite. Nelle varietà auto, la potatura è sconsigliata, in particolare la potatura apicale, poiché le piante auto si sviluppano per tempo e non per fotoperiodo. Se le auto hanno un minimo di stress rallenteranno la loro crescita, e quello che cerchiamo nella coltivazione delle piante di auto è che si sviluppino e crescano il più possibile. Per le colture future, se volete potare rami bassi, fatelo prima che inizi la fioritura, ma come dicevo, la potatura è sconsigliata per questi tipi di piante.

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Stefano È cliente di Philosopher Seeds 20-05-2021
Buongiorno a tutti. La mia auto fiorente ha 63 giorni i fiori sono pieni di resina quelli inferiori di meno ma questo è normale. Se mando qualche foto qualcuno può dirmi se la pianta sta producendo ora il massimo del THC visto che vorrei dei fiori non molto maturi ma ho paura di raccogliere troppo presto. Grazie a tutti

Philosopher seeds Staff

Ruben Philosopher Seeds 08-06-2021

Ciao Stefano, 

Mi dispiace dirti che non possiamo ricevere foto. Il modo migliore per sapere quando raccogliere è

osservare con una lente di ingrandimento lo stato di maturazione dei tricomi. La pianta è in uno

stato di maturazione ottimale quando la maggior parte dei tricomi è di colore lattiginoso. Se si

vogliono ottenere piante leggermente immature si dovrebbe raccogliere quando la maggior parte

dei tricomi è trasparente.

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dario 21-03-2021
Ciao a tutti, io ho una domanda che forse farà sgranare gli occhi ai più, ma non sono un esperto quindi chiedo. La mia autofiorente mostra una cima praticamente pronta ( 9 settimane dalla germinazione, stando alle specifiche ci siamo) per essere raccolta, pistilli oltre il 70 % marroni, bella consistenza, mentre piu in basso, gli alti fiori risultano ancora in dietro di almeno un paio di settimane. completamente bianchi. la mia domanda è....secondo voi è giusto tagliare la cima della pianta in quanto pronta e lasciare il resto ancora un po, od uccido la pianta? grazie

Philosopher seeds Staff

Ruben Philosopher Seeds 29-03-2021

Sì, potresti raccoglierla in due volte. Normalmente le parti inferiori ricevono meno luce e i fiori inferiori impiegano più tempo a maturare.

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Ornella Minneci 07-01-2021
buongiorno aono marco firenze io non fumo nemmeno le siga ma,,,,,,,,,,,,,,,secondo me sarebbe anche ora che liberalizzassero la cannabis,per i malati autoproduzione libera,saluti marco fi

Philosopher seeds Staff

Berto 07-01-2021
Ciao, Siamo assolutamente d'accordo con te, ci aspettiamo la depenalizzazione dell'auto-coltivazione della cannabis a fini terapeutici. Saluti!

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simone 08-07-2020
buongiorno, sono alla mia prima esperienza con le auto e credo di essere nei pressi del tempo del raccolto, tant'e' che ho gia' iniziato il flush da alcuni giorni. alcuni dubbi mi nascono dall' aspetto della pianta: ancora piuttosto verdi le foglie, nel complesso; rizomi ormai quasi completamente lattiginosi; il dubbio principale me lo pongo riguardo le inflorescenze posizionate nei tre quarti superiori della pianta. mentre i piu' bassi mostrano pistilli ben evidenti, i superiori sembrano ben chiusi e gonfi, non sono presenti pistilli. segno di immaturita'? spunteranno? grazie

Philosopher seeds Staff

Berto 08-07-2020
Ciao Simone, Se conosci la varietà, cerca il tempo di coltivazione fino alla raccolta, è il miglior indizio per calcolare la maturità della pianta. Per quanto riguarda quei segni di immaturità di cui parli, dovremmo vedere la pianta per fare una diagnosi migliore. Se vuoi puoi inviarci alcune foto a info@philosopherseeds.com Saluti!

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