Manuale di coltivazionePagina 3

Micro-acari e marijuana

Micro-acari e marijuana

Piante con micro-acari

Le coltivazioni di marijuana hanno bisogno che i parametri di temperatura ed umidità siano sempre controllati e dettagliati, al contrario, il livello di parassiti e funghi aumenterà drasticamente. È di vitale importanza conoscere i differenti parassiti che potrebbero attaccare le nostre piante, perché è possibile che scegliamo un trattamento che non è completamente efficace per questo tipo di parassita. Pertanto, è sempre importante avere una lente di ingrandimento per individuare il tipo di insetto che ci sta attaccando e quindi come risolvere l'aggressione.

Come sempre, il team Philosopher Seeds vuole aiutare con le sue varietà di marijuana per prevenire qualsiasi parassita o almeno per aiutare a riconoscerli il prima possibile.

Alla fine di questo post, vi mostriamo una galleria fotografica per poter vedere quali sono i sintomi delle piante di marijuana con micro-acari. In questo caso, sono foto di una coltivazione di Amnesika 2.0 che ha sofferto un attacco di micro-acari. Con questi acari, non esistono varietà più sensibili di altre, tutte, che siano o no del nostro banco, possono essere attaccate anche se da un parassita poco comune.

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Gestione di piante madri: Root Trimming

Gestione di piante madri: Root Trimming

Mantenere una riserva genetica di piante madri di marijuana indoor per un lungo periodo di tempo necessita di una certa manutenzione per conservarle in ottima salute. In generale, si usa questa tecnica anche per permettere alle madri di dare molti cloni di qualità.

La cannabis è una pianta annuale, costringendola a rimanere in fase vegetativa siamo obbligati a darle certe cose che le permettano di adattarsi a vivere più a lungo di quello che il suo patrimonio genetico prevede. Alcune varietà di marijuana sono certamente più esigenti di altre, però tutte sanno apprezzare le cure del coltivatore per sviluppare e rinnovare il loro apparato radicale in condizioni ottimali.

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Germinazione di semi di marijuana

Germinazione di semi di marijuana

Il primo passo per il coltivatore di marijuana è la germinazione dei suoi semi. Per ottenere i migliori risultati, conviene, certamente, usare buoni semi. I semi di marijuana del nostro banco arrivano nel loro imballaggio etichettati con il numero di lotto con lo scopo di garantire la tracciabilità e il controllo qualità.

I bisogni di un seme per iniziare il suo processo di germinazione sono pochi, però non smettono di essere di importanza primaria. Possiamo considerare che si tratta di una fase "prenatale" durante la quale il coltivatore dovrà essere particolarmente attento nel lasciar crescere questo piccolo essere, assicurandosi di dargli le condizioni ottimali per farlo.

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Terpeni e marijuana

Terpeni e marijuana

Cosa sono i terpeni?

I terpeni sono i composti organici precursori dell'aroma delle piante. La stragrande maggioranza dei terpeni è prodotta da un altro idrocarburo chiamato isoprene, l'isoprene lo possiamo trovare in piante e animali, così come nel corpo umano, la quantità di isoprene che si trova nella pianta di cannabis e nel resto delle piante dipende dall'illuminazione e dalle condizioni climatiche a cui è sottoposta, oltre ad altri fattori.

Otto Wallach, è un chimico tedesco del XIX secolo, fu uno dei primi ad investigare sui terpeni, conoscenze che sono state utilizzate in seguito nel ramo della profumeria e degli oli essenziali, questi ultimi utilizzati in terapie alternative.

Nelle varietà di marijuana di Philosopher Seeds possiamo incontrare più di cento terpeni differenti che non si trovano esclusivamente nella cannabis. Si distinguono tra di essi il Mircene, il Pinene, il Limonene e il Linalolo.

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Cannabinoidi e marijuana

Cannabinoidi e marijuana

I cannabinoidi e i terpeni, insieme ai flavonoidi (di cui parleremo in un altro post) sono alcuni dei composti principali della pianta di cannabis. I cannabinoidi si trovano esclusivamente in questa pianta e in questo post, un po' più tecnico, vi spieghiamo cose molto interessanti sugli effetti della marijuana prodotti da questi cannabinoidi e le sue differenti indicazioni.

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Le basi per la coltivazione di marijuana indoor

Le basi per la coltivazione di marijuana indoor

Si tende spesso a pensare che la coltivazione di marijuana indoor sia qualcosa di complicato e difficile, possibile solo per pochi intenditori. Niente di più lontano dalla realtà, per coltivare le nostre varietà di cannabis preferite indoor dobbiamo solo avere chiari alcuni semplici concetti ed essere costanti.

In questo post vogliamo spiegarvi in modo facile e semplice come preparare una coltivazione di cannabis indoor, cosa per cui dovremo focalizzare la nostra attenzione su tre aspetti fondamentali: ventilazione, illuminazione e nutrimento/substrato. Se teniamo questi tre elementi sotto controllo e scegliamo correttamente le varietà che scegliamo di utilizzare, la coltivazione indoor sarà qualcosa di semplice e quasi automatico, ma se trascuriamo anche solo uno di questi aspetti, il rendimento e la qualità delle nostre piante si vedranno seriamente compromessi.

Per tutto il post useremo l'esempio di un armadio di coltivazione di 1,20 x 1,20 metri di superficie e 2 metri di altezza. In commercio c'è un'infinità di modelli di armadi o growbox per la coltivazione, perciò non sarà difficile trovarne uno delle misure adatte per il nostro spazio. Grazie ad essi possiamo meglio controllare temperatura ed umidità, e manterremo così le nostre piante lontane da fonti luminose esterne, dato che la cannabis ha bisogno di periodi di buio totale ininterrotto per poter fiorire correttamente.

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Differenze tra marijuana Indica e Sativa

Differenze tra marijuana Indica e Sativa

La cannabis è una pianta psicoattiva erbacea annuale, dell'ordine Urticales e della famiglia Cannabaceae. Le sue origini ci portano verso la catena dell'Himalaya, tra Cina e India, da dove si diffuse nel resto del mondo, dovunque la sua coltivazione fosse possibile, grazie agli innumerevoli usi medicinali, ricreativi e industriali che presenta questa millenaria pianta.

La cannabis Sativa (proveniente principalmente dalle zone tropicali, come Sud e Centro America, Africa, Tailandia e Sud dell'India) fu classificata per la prima volta nel 1753 dallo scienziato naturalista e zoologo svedese Carl Nilsson Linaeus, che ha proposto l'attuale schema di nomenclatura binominale.

La cannabis Indica, invece, proviene dalla catena montuosa dell'Himalaya (Afganistan, Pakistan, ecc.) e fu descritta e classificata per la prima volta dal naturalista francese Jean-Baptiste Lamarck nel 1783, che formulò anche la prima teoria sull'evoluzione biologica.

Una terza ed ultima specie, dalla quale nacquero più tardi le piante di marijuana autofiorente ed originaria della Russia e della zona nord del Kazakistan, fu scoperta nel 1924 dal botanico russo D.E. Janischevisky, chiamata cannabis Ruderalis.

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Selezionare una pianta madre di marijuana femminizzata

Selezionare una pianta madre di marijuana femminizzata

Questo post sarà molto interessante sia per i coltivatori outdoor che per i coltivatori indoor. Per fare una ricerca di fenotipi è necessario uno spazio interno.

Spiegheremo come conservare una copia dei fenotipi che coltiviamo, come selezionarli e come tornare a coltivarli, sempre volendo, riuscendo così a ritrovare le stesse proprietà della pianta madre originale.

Una selezione si può elaborare da semi di cannabis femminizzati o regolari con fotoperiodo “normale”, però non con piante autofiorenti.

Descriveremo dettagliatamente, con foto, i passaggi fondamentali per clonare marijuana. Utilizziamo, in questo post, alcune foto di una selezione di semi di SuperJuani.

Abbiamo completato la selezione alcuni mesi dopo, con una degustazione di cannabis.

In base alla degustazione scegliamo il fenotipo che più ci piace. Ottenendo così la nostra preziosa pianta su misura.

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Coltivare marijuana in Sea Of Green

Coltivare marijuana in Sea Of Green

La tecnica di coltivazione in Sea of Green è una scelta eccellente per coltivare alcune tra le varietà di Philosopher Seeds. Di fatto, è il tipo di coltivazione più raccomandato dal banco per le varietà di marijuana Black Bomb, Amnesika 2.0Orange Candy.

In questo metodo di coltivazione si possono piantare il maggior numero di esemplari della stessa varietà (semi o talee) in uno spazio, anche se ridotto. I coltivatori usano spesso anche il termine di “Mono-Coltura”, cioè quando si pianta un'unica varietà.

In questo modo si può iniziare il periodo di fioritura dopo appena 15 giorni di vita dall'inizio della germinazione.

È noto con il nome di “Mare Verde”, questa tecnica migliora la qualità del prodotto finale ottenendo una elevata uniformità.

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Degustare marijuana con Philosopher Seeds

Degustare marijuana con Philosopher Seeds

Degustare marijuana è un lavoro molto gradevole, ma resta comunque un lavoro che richiede molta serietà. Attualmente esiste una grande moltitudine di famiglie e varietà di marijuana, saper distinguere ognuna di esse permette di definire i gusti e le necessità a livello terapeutico di ciascun consumatore.

In questo post parleremo di come organizzare una degustazione professionale secondo il team di Philosopher Seeds. Le foto che accompagnano questo articolo provengono dall'assaggio di SuperJuani che abbiamo fatto a inizio estate 2015.

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Essiccazione e stagionatura della marijuana

Essiccazione e stagionatura della marijuana

In questo articolo metteremo in evidenza l'importanza dell'essiccazione, stagionatura. Questo procedimento migliora il sapore, l'aroma e l'odore delle cime secche di marijuana.

Prima di parlare dell'essiccazione e della concia delle piante vi raccomandiamo di leggere i due post precedenti riguardanti la raccolta della cannabis e la manicure finale della marijuana. Tra i coltivatori si dice di solito che quando si taglia una pianta solo la metà del lavoro è stata fatta. L'essiccazione e la concia fanno parte dell'altra metà.

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Fare la manicure alla marijuana

Fare la manicure alla marijuana

Pulire le cime di marijuana

É arrivato il momento tanto atteso della raccolta. Non ci è mai piaciuto così tanto avere le mani appiccicose. Raccogliere la marijuana è sempre un momento allegro. Con gli amici o da solo, avvolto in quel profumo delizioso, le ore passano.

Per le colture outdoor potrebbe diventare un lavoro lungo e pesante, per questo, parleremo anche degli strumenti esistenti in commercio per svolgere questo compito più comodamente. Vi daremo anche alcune idee per riciclare i resti di potatura e approfittare così di quasi tutta la materia vegetale prodotta.

Vi consigliamo di leggere il post precedente che parla di Quando raccogliere la marijuana.

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Quando raccogliere la marijuana

Quando raccogliere la marijuana

La raccolta è solitamente un momento di allegria, tanto outdoor quanto indoor. Per i coltivatori outdoor è il momento in cui si smette di soffrire per un eventuale furto, che supporrebbe una grave perdita. Il raccolto è arrivato!! Per sapere quando tagliare le piante di marijuana ci affideremo ad alcune linee guida che approfondiremo a continuazione.

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Come ventilare una coltivazione di marijuana

Come ventilare una coltivazione di marijuana

Marijuana e ventilazione

Quando ci organizziamo per realizzare una coltivazione di marijuana indoor ci sono diversi fattori da tenere in considerazione se non vogliamo che si moltiplichino i problemi. Insieme all'illuminazione, la ventilazione del nostro spazio per la coltivazione indoor, è uno degli aspetti più importanti se vogliamo ottenere piante forti e sane, così come raccolti abbondanti. Un ambiente ventilato male non permetterà alle nostre piante di “respirare”, infatti la marijuana consuma CO2 durante il periodo diurno e O2 durante quello notturno. Se non ventiliamo correttamente, le piante non potranno svolgere adeguatamente le loro funzioni di base, perché mancheranno CO2 durante il giorno (in questo periodo rilasciano O2) e ossigeno durante la notte (quando rilasciano invece CO2). Qui ci sono più informazioni sulla CO2 che vi toglieranno eventuali dubbi che potrebbero sorgere sul suo utilizzo.

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Coltivare marijuana di Philosopher Seeds in base alla latitudine

Coltivare marijuana di Philosopher Seeds in base alla latitudine

La cannabis è una pianta annuale (cresce, fiorisce e muore nella stessa stagione) coltivata da migliaia di anni in quasi tutti gli angoli del pianeta, con l'unica eccezione per le zone vicine ai Poli. Proveniente dall'Asia Centrale e dal Sud, si tratta di un genere di piante con tre specie diverse: Cannabis Sativa, Cannabis Indica e Cannabis Ruderalis. Anche se ogni specie di cannabis ha alcune caratteristiche che la fanno più appropriata per determinate zone - logicamente, si sviluppano meglio nelle aree dove si riproducono naturalmente - si tratta di una pianta facilmente adattabile alla coltivazione outdoor praticamente con qualsiasi clima. Ad eccezione delle varietà automatiche, le piante di cannabis crescono durante la primavera e l'estate e fioriscono tra la fine della stagione estiva e l'inizio di quella autunnale.

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Preparare un buon substrato organico per la marijuana

Preparare un buon substrato organico per la marijuana

Preparare un buon substrato biologico per la coltivazione di marijuana indoor o outdoor è un problema ricorrente, e con questo post cercheremo di aiutarvi a realizzare il vostro mix. Questa opzione di coltura offre certamente la migliore qualità di marijuana che possiamo raccogliere. Evita che i terpeni vengano alterati da sapori provenienti dai fertilizzanti, a volte troppo aggressivi.

Miscela di terra organica per marijuana raccomandata da Philosopher Seeds

Il team di Philosopher Seeds lavora con tutti i tipi di substrato e sistemi di coltura per realizzare prove di coltivazione, ma quando si tratta di selezioni genetiche, per determinare quali saranno le prossime varietà che andranno in catalogo, optiamo per l'utilizzo della miscela di substrato che vi descriviamo di seguito.

Per 100 litri di substrato:

  • 70 litri di substrato tipo light mix
  • 20 litri di humus di lombrico (migliora il substrato in molti aspetti)
  • 5 litri di fibra di cocco (aera il terreno e trattiene l'acqua)
  • 5 litri di perlite (aera il substrato e trattiene l'acqua)
  • 200 grammi di Nutrihemp (praticamente favorisce la crescita)
  • 1,5 Kg di Guano di pipistrello in polvere (favorisce la fioritura)
  • 450 gr. di Bacto Force (migliora il terreno aggiungendo batteri, enzimi e funghi benefici)
  • Micorrize, la quantità dipende dalla marca (favorisce la radicazione)

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Informazioni su questo blog cannabico

Questo è il blog della banca di semi Philosopher Seeds . È rivolto a persone di età superiore ai 18 anni.

Troverai informazioni sull'autocoltivazione della cannabis, consigli, trucchi e novità dal settore della marijuana.

Per acquistare i semi di Philosopher Seeds e delle migliori seedbank europee, puoi consultare il nostro Catalogo


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